Istruzioni per l’uso

Una città è un organismo complesso, formato da tante realtà diverse che non sempre parlano una con l’altra e di cui generalmente si vive solo una piccola parte (in genere il centro o alcune aree specifiche in base ai nostri interessi – il centro commerciale, lo stadio, il cinema, il parco).

Eppure ciò che lega tutte queste diverse realtà, ne ammorbidisce i contrasti e le fa essere parte di un unico corpo e non finestre separate è proprio la continuità dello spazio. Camminare in questo senso è la forma di mobilità più dolce perché consente di fare esperienza di come lo spazio muta col procedere dei propri passi, come da una via borghese si passi a un quartiere popolare o multietnico, o come dietro un parcheggio si nasconda un parco o in cima a una scalinata un paese dentro la città. Consente, soprattutto, di entrare in contatto con la vita quotidiana metro per metro, la vita che riempie la città ogni singolo giorno. Tutt’altra cosa è spostarsi in auto dal punto A al punto B, o anche prendere un mezzo pubblico.

Cos’è TOtrek

Questo non è un sito strettamente turistico. Non ci sono spiegazioni puntuali su luoghi e monumenti, se non alcuni brevi riferimenti o collegamenti a siti esterni su cui è possibile approfondire la conoscenza. TOtrek è una pagina che vuole fornire spunti, e se occorre anche indicazioni, per chi voglia esplorare Torino a piedi, scegliendo di uscire dal perimetro del centro storico per attraversarne le varie anime a passo lento.

I percorsi

I percorsi qui suggeriti non sono ovviamente vincolanti. La città, rispetto per esempio all’alta montagna, ha il vantaggio che da un punto a un altro in genere esistono parecchie vie alternative. Quelle proposte qui sono idee di trekking legate da un filo conduttore ideale o fisico (il Po e la Dora, per esempio); potete seguirle con diligenza così come sono esposte, o potete lasciarvi andare liberamente allo spirito del camminatore e lasciarvi guidare dalle sensazioni del momento.

Si tratta di percorsi di lunghezza complessivamente modesta (in generale, meno di 10 km) e in larga misura in piano, salvo che per gli sconfinamenti in collina.

Alcuni di questi percorsi attraversano aree poco “fotogeniche”, ma questi spazi, oltre a servire da collegamento tra punti più rilevanti dell’itinerario, sono parte del tessuto della città e in un certo senso servono a leggerla in modo più complesso e magari anche a comprenderla meglio. Anzi, magari proprio scoprirli può farne rivalutare una qualche loro bellezza intrinseca.

Come muoversi

L’ideale sarebbe fare a meno dell’auto, affidarsi completamente a una mobilità diversa da quella privata per diventare pienamente turisti e per non doversi sentire “al guinzaglio” del luogo in cui si è parcheggiato. Questa libertà consente anche di non sentirsi in colpa se si decidesse di variare l’itinerario o di allungarlo, o di concedersi un extra dopo la passeggiata. All’inizio di ogni itinerario sono indicati i mezzi che passano per il punto di partenza e quello di arrivo. La rete GTT, benché non sempre all’altezza dei suoi compiti, è abbastanza capillare e raggiungibile un po’ ovunque (www.gtt.to.it). A questa complementare c’è il Servizio ferroviario metropolitano che scorre soprattutto lungo l’asse nord-sud, tra Torino Stura e Torino Lingotto (www.sfmtorino.it).